Pensiero di lunedì 26 ottobre 2026
Disinteresse - Non a me, Signore, ma al tuo Nome sia gloria
Il discepolo deve prendere delle precauzioni affinché la sua natura inferiore non prevalga sulla sua natura divina. Quando ha successo in qualche campo, deve dire: «Non a me, Signore, ma a Te va il merito», altrimenti rischia di cadere nelle trappole dell'orgoglio. Quando ricevete degli elogi, delle congratulazioni, siate vigili, non affrettatevi ad avere una così buona opinione di voi, ma ripetete questa formula: «Non a me, Signore, ma al tuo Nome sia gloria». Spesso, senza volerlo, gli altri vi tendono delle trappole, e voi prendete i loro complimenti talmente sul serio che diventate orgogliosi, pretenziosi, e ciò è pericoloso per la vostra evoluzione. Occorre lavorare per la gloria di Dio, e se vi vengono fatte delle lodi, riportate quelle lodi a Lui: è così che il lato impersonale e disinteressato del vostro essere potrà svilupparsi. Il Cielo vi misura secondo questo atteggiamento per sapere in nome di chi lavorate. Per la vera gloria del discepolo, non c'è nulla di più importante che glorificare il Signore.*
Omraam Mikhaël Aïvanhov
















