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Pensiero di sabato 30 giugno 2012

Saggio - non si oppone al male, ma ne dirotta le energie

Un saggio si trovava nel suo giardino intento a raccogliere dei frutti. All’improvviso, sente un rumore e vede un uomo che corre: «Ma dove vai così di corsa? – gli chiede il saggio. – Il mio vicino mi insegue con un fucile: sostiene che sia stato io ad appiccare il fuoco al suo granaio. – Sparisci, presto! Sistemerò io ogni cosa». Sopraggiunge l’altro uomo: «Dove corri così? – gli chiede il saggio. Sembri affannato. Siediti un attimo. – No, devo acciuffare un tale che ha appiccato il fuoco al mio granaio. Riceverà una punizione che ricorderà per tutta la vita! – Ma ormai quel tale deve essere lontano... Guarda questi frutti: sono deliziosi! Siediti, assaggiali!» L’uomo finisce per sedersi e gustare quei frutti, e il saggio gli fa ammirare anche i fiori e gli alberi del giardino, il cielo azzurro, ecc. Questa breve pausa cambia l'umore a quell'uomo: egli rinuncia a inseguire il suo vicino e inoltre propone al saggio di aiutarlo a raccogliere i suoi frutti. Direte che si tratta di una storia inverosimile. Non tanto… Il saggio sapeva che se avesse ostacolato l’uomo in collera dicendogli: «Fermati! Non vale la pena correre così!» l’altro lo avrebbe spintonato senza voler sentire una parola di più, ed egli sarebbe stato costretto ad usare la forza. Cosa ha fatto allora? Ha distolto la sua attenzione offrendogli dei frutti. Questo significa che, per impedire agli esseri umani di compiere il male, anziché opporsi ad essi, è preferibile provare a deviare le loro energie.

Omraam Mikhaël Aïvanhov



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