Pensiero di venerdì 13 marzo 2026
Esperienze nuove - non in avventure rischiose, ma nella vita spirituale
Quando arrivano a una certa età, molti ragazzi e ragazze decidono di contare solo su se stessi, sulle esperienze che faranno per trovare “la loro verità”. Va benissimo, è normale; ma quando parlano di fare le loro esperienze, come mai ogni volta quella parola “esperienze” sottintende avventure rischiose, come il libertinaggio, l'alcool, la droga ecc.? Perché “fare esperienze” non equivale mai a cercare di avanzare sul cammino della luce e delle virtù divine? Si vuole uscire dalla banalità quotidiana per assaporare qualcosa di nuovo, di straordinario. Ma è nella vita spirituale che c'è il maggior numero di esperienze nuove da fare! Chi sostiene di voler provare tutto, perché non prova anche a meditare, a pregare, a legarsi al mondo della luce e a progredire nell'amore e nella saggezza sotto la guida di coloro che ci hanno aperto la via? Accorgersi un giorno che le lezioni dei professori o dei genitori non sono più sufficienti va bene, ma non è una buona ragione per gettarsi a capofitto in avventure di ogni genere, guidati unicamente dal proprio desiderio di indipendenza e di piaceri.*
Omraam Mikhaël Aïvanhov




















