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Pensiero di giovedi 5 aprile 2012

Comunione - deve avvenire con i due principi

Durante l’ultimo pasto che condivise con i suoi discepoli, Gesù prese del pane, lo benedisse, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Prendete e mangiate, questo è il mio corpo». Poi prese una coppa di vino, la benedisse e la diede loro dicendo: «Prendete e bevete, questo è il mio sangue… Fate questo in memoria di me». Questi sono i gesti e le parole che il sacerdote ripete durante la messa al momento della comunione. È possibile comprendere cosa sia realmente la messa soltanto se la si interpreta come una cerimonia magica; e la comunione è il momento più significativo di questa cerimonia, poiché il pane e il vino rappresentano i due grandi principi, maschile e femminile, che sono all’origine della Creazione. Ma perché allora, da secoli, nella Chiesa cattolica i fedeli si comunicano soltanto con il pane – l’ostia – ossia la carne del Cristo, che rappresenta il principio maschile? Il vino, il sangue del Cristo, il principio femminile, è riservato soltanto ai preti. I fedeli vengono dunque nutriti con un solo principio: il principio maschile. Il principio femminile manca. Ora, dal punto di vista simbolico, la vera comunione esige la presenza dei due principi.

Omraam Mikhaël Aïvanhov



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